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CLINICA VETERINARIA MONTICELLI TERME
SCHIANCHI Dr. MARIO

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Informazioni utili

Le vaccinazioni

Cos’è un vaccino, come è fatto e come funziona?

Un vaccino è una sostanza che, introdotta in un animale (o in una persona) stimola il suo sistema immunitario a produrre anticorpi verso un certo microrganismo, in modo da rendere l’organismo che lo riceve immune verso di esso. Questa immunità ha una durata variabile secondo il tipo di vaccino e di malattia contro cui deve agire. Può aver validità di pochi mesi o di parecchi anni. Il nostro sistema immunitario dispone di una memoria ma spesso insufficiente per combattere le infezioni. Per questo motivo si esegue il richiamo delle vaccinazioni. Affinché la vaccinazione abbia efficacia è necessario che l’animale sia in buone condizioni di salute al fine di poter avere a disposizione tutto il sistema immunitario. Va da se che se l’organismo è impegnato a rispondere ad altre patologie la vaccinazione risulterà non efficace. Dico questo perché spesso c’è chi ricorda la vaccinazione solo quando l’animale dimostra qualche sintomo. La data del richiamo è indicativa ovviamente e ha una certa tolleranza ma non deve essere quella del cane che oggi non ha mangiato.
Vi sono comunque situazioni in cui, sebbene vaccinato, l’animale si può ammalare ugualmente ma la patologia risulta essere meno mortale.

Va ricordato che si vaccina il cane e non si vaccina per preservare il figlio appena arrivato o il nipotino, come erroneamente ci è richiesto da alcuni nostri clienti. Sono i parassiti maggiormente colpevoli di antropozoonosi ma di questo scriveremo in altro post.

I richiami sono quindi essenziali a garantire la protezione immunitaria che va eseguita almeno a distanza di 3-4 settimane (questo non è necessario per la rabbia e per le malattie virali del coniglio) per la prima vaccinazione per poi passare a 6 -12 mesi per le altre a seconda del tipo di vaccino e di antigene.

Quando si acquista un cane o un gatto di cui non si conosce lo stato vaccinale è bene procedere ad una vaccinazione prudenzialmente eseguita tre settimane dopo l’acquisto al fine di evitare interferenza vaccinali o annullare l’efficacia della vaccinazione stessa.

Per questo le vaccinazioni sono estremamente importanti, come importante è che le prime due, quella che sensibilizza e quella che dà immunità, vengano eseguite da un veterinario che ne comprova l’esecuzione. Questo per sottolineare il fatto che spesso vengono acquistati animali con vaccinazioni eseguite in modo estemporaneo dall’allevatore che non è assolutamente in grado di stabilire quando e come vaccinare utilizzando spesso vaccini, che fuori dal frigorifero, diventano inutilizzabili. Nemmeno l’allevatore più convincente dovrà essere preso in seria considerazione.

I protocolli vaccinali che possono essere adottati sono diversi e dipendono soprattutto dall’età dei soggetti, in ogni caso sia nel cane che nel gatto bisognerebbe cominciare, previa sverminazione del soggetto, all’età di 8 settimane (due mesi) e non dovrebbero terminare prima delle 12 settimane.

Le vaccinazioni del cane:
• PARVOVIROSI (virus)
• CIMURRO (virus)
• EPATITE INFETTIVA (virus)
• LEPTOSPIROSI (batterio)

Le vaccinazioni del gatto:
• CALICIVIROSI FELINA
• PANLEUCOPENIA FELINA
• HERPESVIROSI FELINA

Una volta adulti la cadenza delle vaccinazioni dovrebbe essere annuale per il cane mentre per il gatto da annuale a triennale secondo lo stile di vita del nostro felino: se vive in casa senza avere alcun contatto con i suoi simili, il vaccino o alcuni vaccini possono essere somministrati anche ogni due anni, di contro se vive in stretto contatto con altri gatti al di fuori di casa è consigliabile vaccinarlo ogni anno. Importante è ricordare che la Leptospirosi è una zoonosi, in altre parole una malattia che può essere trasmessa dal nostro cane a noi proprietari, quindi il vaccino è fondamentale.

Esistono altre due vaccinazioni che sono effettuate solo in situazioni di sovraffollamento, vedi canili o pensioni per cani, o epidemiologie particolari:
• Bordetella bronchiseptica (batterio)
• Parainfluenza (virus)
Insieme sono responsabili della cosiddetta TOSSE DEI CANILI.

Scriviamo ora di alcune patologie virali che interessano i conigli.

Malattia emorragica

Questa malattia virale, originaria della Cina, ha avuto una rapida diffusione anche in altri paesi. Compreso il nostro.  È causata da un calicivirus che si trasmette per contatto diretto, per
via aerea, nell'acqua di bevanda, nel cibo, su abiti, fieno, insetti e altri animali domestici.
Il decorso è acuto e colpisce i conigli con più di due mesi di vita.
Dopo una breve incubazione, in genere di tre giorni, gli animali colpiti sviluppano
depressione, febbre, letargia, tachipnea e cianosi. L’andamento iperacuto della patologia fa si che gli animali vengano a morte spesso senza aver manifestato alcun segno di malattia
La morbilità è pari al 70-90%; la mortalità è del 100%.  La diagnosi definitiva si fonda sui riscontri anatomopatologici (congestione ed emorragia dei polmoni e della maggior parte degli organi interni) e sulla ricerca di laboratorio.

Mixomatosi

Questa malattia virale è causata da un poxvirus.
Il virus viene trasmesso dagli artropodi (ad es., zanzare o pulci) o per contatto diretto.
L'incubazione è di una-due settimane. I sintomi negli animali colpiti da un ceppo altamente
virulento sono rappresentati da edema e tumefazione della testa, delle palpebre e della regione anogenitale.
Gli animali colpiti presentano febbre, occhi arrossati, scolo oculare. Sviluppano
tumefazioni di orecchie, naso e zampe che vengono dette pseudotumori.
La maggior parte di questi soggetti, specialmente se non vaccinati viene a morte entro pochi giorni.
Non esistono trattamenti specifici per la mixomatosi  se non la vaccinazione preventiva da eseguirsi con richiami semestrali ma solo terapie sintomatiche con uso di antibiotici e trattamenti localizzati delle regioni colpite.

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